Al mio 3

E’ tutto facile.
Finchè non te ne frega niente.

E se fosse un campo di grano?

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Revisione periodica

Si ricomincia.

Ciclicamente giunge il momento di ripetere il rito.

Faccio sfilare davanti a me le mie paure, le chiamo per nome, le abbraccio, trovo loro un posto e cerco di stabilire delle regole di viaggio.
Cerco di trovare una posizione in cui non facciano troppo male, da cui magari possano essere una risorsa (?!) e non una distrazione.

Sto diventando una professionista in questo campo.

Selezione delle paure, delle ansie e delle angoscie. Ogni volta si aprono crepe nuove..ma è come se cadesse un intonaco vecchio ed entrasse aria nuova, fa male come una crosta che si stacca. Come un battesimo.

Certamente non volare..

“E così la desinazione ha importanza? O ce l’ha il sentiero che prendiamo? Io dichiaro che nessun risultato ha la stessa importanza della strada usata per raggiungerlo. Noi non siamo creature di destinazioni. E’ il viaggio che ci forma. I nostri piedi callosi, le nostre schiene forti per aver portato il peso dei nostri viaggi, i nostri occhi aperti con la gioia recente di esperienze vissute.”

“La via dei re”,
B.Sanderson

Abitare è qualcosa di spettacolare

Certe case sono belle, sono davvero bellissime, però non sono mai state amate.
Si vede dai dettagli, dai particolari trascurati, da quegli angoli che non si vedono mai.

Li vedono solo le persone che ci vivono, perchè loro la conoscono quella casa.
Gli ospiti non vedono mai, si fermano al  bersaglio grosso, all’evidenza.
Ma chi ci vive lo sa, li conosce i difetti, sa quali debolezze dovrebbe prevenire e cosa dovrebbe fare per prendersene cura.

Ci sono case bellissime ma che non sono amate, e si vede.

Lanterne

Qualche sera fa tornando dalla piscina c’era una lucciola nel giardino.
La prima lucciola che vedo in questa stagione.

E’ arrivato come un pugno allo stomaco il ricordo delle lucciole dell’anno scorso. Sarà stato circa un anno fa, probabilmente giugno. Fresca di rinnovo, di vacanze, di cose belle.

I giardino con mia sorella e due birre aspettando che si facessero vedere. Mi sono ricordata la dolcezza di quella notte, che mi vedeva semplice e tranquilla, grata di ciò che ero e di dove ero. Della mia vita.

Di quella casa, di quella vita e di quella persona non è rimasto niente davanti a questa lucciola nuova.
E’ stato come se quel ricordo non riguardasse me ma qualcuno di molto vicino a me, qualcuno a cui ho voluto molto bene e basta..era come guardarmi dall’esterno conoscendo il finale. Se potessi dire qualcosa a quella me stessa?

Mi piace pensare che mi siederei semplicemente a bermi una birra  e godermi quelle lucciole con lei.

Di quella casa, di quella vita, di quella persona non è rimasto niente ma la lucciola di quest’anno mi ha trovata ugualmente.

Diversamente me, ugualmente grata.