Abitare è qualcosa di spettacolare

Certe case sono belle, sono davvero bellissime, però non sono mai state amate.
Si vede dai dettagli, dai particolari trascurati, da quegli angoli che non si vedono mai.

Li vedono solo le persone che ci vivono, perchè loro la conoscono quella casa.
Gli ospiti non vedono mai, si fermano al  bersaglio grosso, all’evidenza.
Ma chi ci vive lo sa, li conosce i difetti, sa quali debolezze dovrebbe prevenire e cosa dovrebbe fare per prendersene cura.

Ci sono case bellissime ma che non sono amate, e si vede.

Un giorno alla volta

Un giorno alla volta
Sotto un cielo immenso
L’amore è stato qui.

E tra mille cose non dette perse nel sole
di una mattina,
Quello che vedi qui, non c’era prima.

Ed è come la luce di certe mattine di febbraio alle 6 sul Po..
Non  è la luce di Palermo a mezzogiorno a luglio, non definisce..

Ci lascia scoprire un po’ alla volta, ci lascia umili di fronte alle cose grandi.

Un giorno alla volta
sotto un cielo denso
Siamo cresciuti qui.

E tra mille dolci promesse fatte di vino
e di luna piena
niente potrà più tornare come prima.

Almeno..

Auguri

Si vorrebbe in un istante la vita che ci era promessa, quella in cui la luce poteva raggiungerci a piacimento e potevamo così scoprirci il centro dell’universo senza che nessuno ne fosse al corrente. Ci sarebbe bastato questo per vivere felici, invece dobbiamo attraversare tutto il dolore della nostra fragilità per essere dati finalmente e nuovamente alla luce. Per sapere la notizia bella di essere al mondo.

A. D’Avenia

La bella notizia di essere al mondo..tutti insieme..come un bambino qualsiasi, anche un bambino di 2000 anni fa..

Buon Natale.

E fu sera e fu mattina..61

“Insegnaci a contare i nostri giorni,
e giugeremo alla sapienza del cuore”

Salmo 90

Questa rosa si è dimenticata dell’inverno, del freddo, delle prime gelate.
Ha deciso di fiorire comunque, di non rinunciare a profumare, a illuminare di colore un giardino spoglio, di non rinunciare a godersi anche l’ultimo pallido e tenero sole mattutino di dicembre.

Ma lo sa che a dicembre le persone stanno chiuse in casa, non escono a guardare le rose..non si fermano ad annusare l’aria che sa di nebbia e smog. E non basta una rosa per cancellare quell’odore dalle narici e il grigiore dagli sguardi. Forse a questa rosa nessuno l’ha spiegato. Forse invece lo sa..ma in fondo, avrà pensato, se sei una rosa che puoi fare di diverso?
Cosa puoi fare se non fiorire, se non illuminare, se non pungere?
Può l’inverno essere una ragione sufficiente?
Non ci sono forse inverni in cui vale la pena fiorire lo stesso, esaurirsi nel fiorire, consumarsi, fiorire e colorare e profumare a morte? Che poi quanti inverni ci restano? E se fosse l’ultimo non avresti voluto vincerlo sbocciando?

A volte la sapienza del cuore è  accettare l’impotenza, di essere solo una rosa in inverno e fiorire lo stesso, di mettere tutta te stessa, di avere tutto il coraggio che serve, tutta la pazienza che esiste e tutto l’amore che possiamo bruciare.
Chi lo sa se la sapienza di una rosa non sia tutto quello che serve per il nostro cuore?
wp_20161209_002