Certi giorni..

Certi giorni ho l’impressione di aver smarrito il manuale di istruzioni.
Certi giorni cucino torte perchè ho bisogno di far lavorare le mani al posto del cervello, di zittire le domande e ancora di più le risposte che non ho voglia di sentire.

Perchè quando sono risposte belle mi illudono e quando sono brutte mi spengono.
Sto aspettando una risposta bella che trovi conferma, che non sia un’illusione, che non bruci lasciando altra cenere.

Certi giorni mi sembra di esssere parte di un gioco di cui nessuno mi ha spiegato le regole e tutti intorno a me sembrano muoversi a loro agio, sembrano sapere dove vanno e come arrivarci, tutti si capiscono, si intendono. Loro sanno giocare e io resto qui coi dadi in mano e quando penso di aver capito è un altro vicolo cieco.

Come si chiama time out?

Come si cambia gioco?

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Dentro o fuori

Io vorrei scale di grigi.
Il bianco e nero non mi basta. Non sono pronta per il bianco e il nero.

O forse, come sempre, sono pronta da tempo e lo scoprirò solo dopo averlo fatto.

L’orgoglio non ti accarezza i capelli quando hai avuto una brutta giornata, non ti tiene stretta quando sei stanca o triste..
L’orgoglio non ti fa ridere, non ti guarda sorridendo, non ti fa sentire bella, intrigante..

E allora perchè continuo a tenermelo così stretto?!

Cosa ho intenzione di farne?

Aspettare?

Bianco o nero?

Il bianco muove sempre per primo.

Revisione periodica

Si ricomincia.

Ciclicamente giunge il momento di ripetere il rito.

Faccio sfilare davanti a me le mie paure, le chiamo per nome, le abbraccio, trovo loro un posto e cerco di stabilire delle regole di viaggio.
Cerco di trovare una posizione in cui non facciano troppo male, da cui magari possano essere una risorsa (?!) e non una distrazione.

Sto diventando una professionista in questo campo.

Selezione delle paure, delle ansie e delle angoscie. Ogni volta si aprono crepe nuove..ma è come se cadesse un intonaco vecchio ed entrasse aria nuova, fa male come una crosta che si stacca. Come un battesimo.

Certamente non volare..

“E così la desinazione ha importanza? O ce l’ha il sentiero che prendiamo? Io dichiaro che nessun risultato ha la stessa importanza della strada usata per raggiungerlo. Noi non siamo creature di destinazioni. E’ il viaggio che ci forma. I nostri piedi callosi, le nostre schiene forti per aver portato il peso dei nostri viaggi, i nostri occhi aperti con la gioia recente di esperienze vissute.”

“La via dei re”,
B.Sanderson

Abitare è qualcosa di spettacolare

Certe case sono belle, sono davvero bellissime, però non sono mai state amate.
Si vede dai dettagli, dai particolari trascurati, da quegli angoli che non si vedono mai.

Li vedono solo le persone che ci vivono, perchè loro la conoscono quella casa.
Gli ospiti non vedono mai, si fermano al  bersaglio grosso, all’evidenza.
Ma chi ci vive lo sa, li conosce i difetti, sa quali debolezze dovrebbe prevenire e cosa dovrebbe fare per prendersene cura.

Ci sono case bellissime ma che non sono amate, e si vede.