Geometrie primaverili

Vi piace la geometria? A me si, parecchio..
Io amo la geometria, mi diverte, mi affascina e poichè 5 anni di università non mi sono bastati ho pensato che fosse ora di fare una dose di richiamo vistando la mostra su Piero della Francesca ospite a Palazzo Magnani: Piero della Francesca, il disegno tra arte e scienza.

Per la prima volta negli ultimi 500 anni tutte le copie manoscritte esistenti del “De Prospectiva Pingendi” insieme al resto del corpus teorico e grafico del maestro, conosciuto come pittore ma qui inquadrato come teorico, geometra e ricercatore di grafica e di matematica, studioso delle proporzioni umane e naturali.

Un viaggio molto affascinante, corredato dalle riproduzioni storiche dei suoi disegni,dalle ricostruzioni computerizzate e da una cornice importante di studiosi e artisti coevi  e successivi a Piero della Francesca che lo hanno influenzato con le loro rime intuizioni sulla prospettiva o ne sono stati influenzati cambiando per sempre il modo di rappresentare la realtà su una spazio bidimensionale.

Non è una mostra immediata, non si concentra sull’artista nel senso classico del termine quanto sull’umanista a tutto tonda, un uomo versato di matematica, disegno, arti grafiche, pittura ma anche economia e commercio. Merita una visita, anche se non si è appassionati di geometria, potrebbe essere l’occasione per riscoprirla, capirla un po’ meglio o se non altri ammirarne la perfezione.

L’enigma Escher

Magari non siamo tutti fanatici della matematica, della geometria o della prospettiva. Ma dovremmo..o dovreste..
Per una volta parlo di qualcosa prima di averla vista..capita anche questo.

Una mostra insolita che spero prometta lo stesso fascino del suo autore e di tutte le sue stampe: che sono portali che sono mondi che sono paesaggi che sono panorami che sono possibilità…
Matematica insomma.
Fateci un giro

Solo coloro che tentano l’assurdo raggiungeranno l’impossibile

M.C. Escher

Alternative

So che si va per la Cappella degli Scrovegni. E ne vale totalmente la pena, Giotto ha creato un capolavoro come pochi ne ho visti in vita mia, una visione mozzafiato.
Ma a parte questo..provate l’alternativa. Entrate nel Battistero del Duomo. Anche se da fuori non gli si attribuirebbe un euro, anche se esiste solo una mini porticina che non fa presagire nulla di meritevole. Anche se costa ben 2 euro.
Andateci. E rendete giustizia all’illustre autore oscurato (comprensibilmente) da Giotto.
Un po’ la storia di Donato da Montorfano di cui già avevo scritto; è una questione di valore marginale da riconsiderare una volta tanto.

Giusto de Menabuoi Battistero del Duomo di Padova