FE 2014 #3

Terzo appuntamento e dicono che al terzo appuntamento le cose comincino a farsi interessanti..quindi anche io ho cominciato a spulciare la sede che di solito riserva le migliori sorprese. E anche quest’anno i chiostri di S.Domenico non deludono mai!

Divine Violence
Broomberg & Chanarin

Penso si tratti di un’anteprima mondiale del nuovo lavoro della coppia di autori “Holy Bible”. In particolare il lavoro nasce dall’incontro con la Bibbia di Bertold Brecht piena di foto, segni annotazioni e cose che apparentemente non centravano nulla col testo (ma che evidentemente per Brecht centravano eccome).
Da qui lo spunto per ripercorrere il libro dei libri tenendo a mente il principio del filosofo Adi Ophir secondo il quale Dio si rivela soprattutto nella catastrofe e le strutture di potere bibliche sono correlate con quelle delle governance moderne.

Questo progetto, finora era stato realizzato sono a livello editoriale, con l’aiuto del Archive of Modern Conflict (che non dev’essere un bell’album da sfogliare) ripercorre la’attualità e la sacralità, la violenza insita nell’uomo e i conflitti che il potere genera nella società ai quali ci siamo ormai assuefatti tramite una comunicazione sempre più spettacolarizzata ma impersonale.
Finora è una delle mostre più intellettuali che mi sia capitato di vedere; richiede uno sforzo non indifferente sia intellettuale che emotivo però è un esempio di come l’arte possa essere provocatoria con cognizione di causa; non lanciando strali e scandalizzando per il gusto dello scandalo, ma di una provocazione costruttiva, che parte dalla riflessione e dall’interiorizzazione di ciò che sta al di fuori di sè stessi. Se vi sembra poco..

The magical in passing
Herbert List

E’ bellissimo apprezzare le arti visuali senza il peso di doverne essere un estimatore di lunga data, conosco l’agenzia Magnum ma di certo non avevo idea di chi fosse Herbert List. E quindi mi sono gustata ogni singola foto come un dono insapettato.
Se dovessi indicare la fotografia come piace a me penso che lui entrerebbe nel novero dei miei preferiti senza dubbio.
La luce, la composizione, la classicità. Abbiamo detto tutto quello che c’era da dire per conquistarmi.
Le sue foto sono splendide, sono foto di dettagli, foto di istanti che passano..en passant..the magical in passing; foto che, come mi ha fatto notare qualcuno, se sono osservate da vicino non hanno nulla da dire ma se fai un passo indietro e le contempli invece di studiarle ti conquistano.
I corpi maschili, le composizioni still life e le esplorazioni nel Mediterraneo della Grecia, dell’Italia, dell’Andalusia..sono veramente squarci di luce, di magia, di quegli istanti che ti aprono dentro e poi svaniscono.
Forse solo i ritratti mi hanno lasciato più tiepida (però Anna Magnani..che ve lo dico a fare..)

Annunci