Un giorno alla volta

Un giorno alla volta
Sotto un cielo immenso
L’amore è stato qui.

E tra mille cose non dette perse nel sole
di una mattina,
Quello che vedi qui, non c’era prima.

Ed è come la luce di certe mattine di febbraio alle 6 sul Po..
Non  è la luce di Palermo a mezzogiorno a luglio, non definisce..

Ci lascia scoprire un po’ alla volta, ci lascia umili di fronte alle cose grandi.

Un giorno alla volta
sotto un cielo denso
Siamo cresciuti qui.

E tra mille dolci promesse fatte di vino
e di luna piena
niente potrà più tornare come prima.

Almeno..

Aspettando Einaudi

Swann, dunque, non aveva torto a credere che la frase della sonata esistesse realmente. Certo, umana sotto questo aspetto, essa apparteneva però a un ordine di creature soprannaturali che noi non abbiamo mai visto, ma che tuttavia riconosciamo, rapiti, quando un esploratore dell’invisibile riesce a catturarne una e a condurla, dal mondo divino dove egli ha accesso, a brillare per qualche istante sul nostro. […] Swann sentiva che il compositore, coi suoi strumenti musicali,, si era limitato a svelarla, a renderla visibile, a seguirne e a rispettarne il disegno con mano così tenera, così prudente, così delicata e sicura, che a ogni momento il suono si alterava, sfumando per indicare un’ombra, ravvivandosi quando doveva seguire la traccia di un contorno più ardito..

“Alla ricerca del tempo perduto”

M. Proust

C’è un tempo per ogni cosa sotto il cielo

Da oggi per 30 giorni. Un tempo per ogni cosa. Per ricordarmi di dare alle cose giuste il tempo che meritano e accettare il tempo che alcune cose sanno prendersi da sè.

[1]Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.

[2]C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
[3]Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
[4]Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
[5]Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
[6]Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
[7]Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
[8]Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

Libro del Qoelet, 3

Si è perso lo stampino

3 ore di concerto senza pause, cambi d’abito mai fuori posto.
Luci si, schermi si, effetti video si, coreografie si..ma la musica, la musica prima di tutto!
Tanta musica in italiano di quella ben scritta, con dei testi curati, degli arrangiamenti originali, delle linee melodiche forti e potenti.
E poi tanta musica in inglese ma ben scritta, con dei testi curati, degli arrangiamenti originali, delle linee melodiche forti e potenti.
Un concerto pop, un concerto rock, un assaggio di elettronica, pianoforte e voce, chitarra acustica e voci ma anche bongos e bastoni della pioggia.
E l’incoscienza di prendere la chitarra e dire:”Ok, ora se qualcuno ha richieste si faccia avanti” e suonare così, improvvisando non i più grandi successi ma una o due strofe per ognuna delle 7/8 canzoni meno note richieste, quelle dei primi album, quelle che pochi sanno e ancora meno ricordano. E il sorriso.

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Di Artiste così ne nasce una ogni 25 anni.
Lei è semplicemente inarrivabile.