Sulla riva cadrò

Si potrebbe fare un bilancio del mio 2017 ripercorrendo le canzoni per cui sono andata in fissa su Youtube.

Anche se qualcune di queste è decisamente imbarazzante.

Gennaio- marzo: canto all’italiana.
Mengoni (che funziona sempre come test di auto valutazione per la tristezza, se riesci ad ascoltarlo senza crollare sei praticamente sereno)
Noemi – sempre adorabile
Tiziano Ferro e Carmen Consoli – che ci volete fare?!
Gabbani – Pace inattesa dopo tanto rumore..

Marzo – Aprile: o la dignità o il reggeaton e io ovviamente ho scelto il reggaeton!
Luis Fonsi – perchè i tormentoni vanno gustati fin dall’inizio
Cubanito 20.02 – eleganza al potere
CNCO – una boy band ci vuole sempre
Maluma – perchè l’amore è una cosa bella però.. dale!
Pitbull e qualsiasi altro scappato di casa abbia fatto qualcosa con lui. Perchè lui è Mr. Worldwide..che altro vi serve sapere?

Maggio:E un po’ di folk per salvare le apparenze
The Lumineers – Ophelia..
Jack Savoretti – l’uomo della mia vita, solo che ancora non lo sa
Lady Gaga – ultimo album pazzesco, just sayin’
Of monsters and men – voglie di Islanda

Giugno- Agosto: elettronica di punto in bianco
Twenty One Pilots – wish I can turn back time..to the good old days
Lucas Graham – guardiamoci indietro insomma
Rudimental – se sei un genio non c’ un cazzo da fare diciamocelo.

Settembre – Ottobre: back to the indie-pop
Shawn Mendes – a quel faccino lascerei cantare qualsiasi cosa..teen aging bitch
Taylor Swift – wannabe
Imagine Dragons – indie come se piovesse
X ambassadors – giusto per non tornare a Mengoni
Ed Sheeran – vedi sopra

Novembre – Dicembre: indie italiano, sarà che è tempo di riflessioni..
Thegiornalisti – after it was cool e chissenefrega!
Calcutta – ad averlo sentito prima invece di ascoltare certi imbecilli
Iosonouncane – l’illuminazione definitiva!
Coez – “da ragazzino ero bravo coi Lego e cazzo è chiaro che adesso mi lego!”, ovvio
Levante – abbandonata tempo fa e adesso riscoperta con le pinze

E’ stata una bella cavalcata questo 2017!! Ha portato solo cose belle, alcune ancora mancano all’appello ma arriveranno.
Cosa mi aspetta nel 2018?

Every songs ends but is that a reason not to enjoy the music?

Buona fine e miglior principio.

 

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Un giorno alla volta

Un giorno alla volta
Sotto un cielo immenso
L’amore è stato qui.

E tra mille cose non dette perse nel sole
di una mattina,
Quello che vedi qui, non c’era prima.

Ed è come la luce di certe mattine di febbraio alle 6 sul Po..
Non  è la luce di Palermo a mezzogiorno a luglio, non definisce..

Ci lascia scoprire un po’ alla volta, ci lascia umili di fronte alle cose grandi.

Un giorno alla volta
sotto un cielo denso
Siamo cresciuti qui.

E tra mille dolci promesse fatte di vino
e di luna piena
niente potrà più tornare come prima.

Almeno..

Aspettando Einaudi

Swann, dunque, non aveva torto a credere che la frase della sonata esistesse realmente. Certo, umana sotto questo aspetto, essa apparteneva però a un ordine di creature soprannaturali che noi non abbiamo mai visto, ma che tuttavia riconosciamo, rapiti, quando un esploratore dell’invisibile riesce a catturarne una e a condurla, dal mondo divino dove egli ha accesso, a brillare per qualche istante sul nostro. […] Swann sentiva che il compositore, coi suoi strumenti musicali,, si era limitato a svelarla, a renderla visibile, a seguirne e a rispettarne il disegno con mano così tenera, così prudente, così delicata e sicura, che a ogni momento il suono si alterava, sfumando per indicare un’ombra, ravvivandosi quando doveva seguire la traccia di un contorno più ardito..

“Alla ricerca del tempo perduto”

M. Proust

C’è un tempo per ogni cosa sotto il cielo

Da oggi per 30 giorni. Un tempo per ogni cosa. Per ricordarmi di dare alle cose giuste il tempo che meritano e accettare il tempo che alcune cose sanno prendersi da sè.

[1]Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.

[2]C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
[3]Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
[4]Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
[5]Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
[6]Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
[7]Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
[8]Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

Libro del Qoelet, 3